Dopo tanti viaggi zaino in spalla abbiamo capito che una delle cose più importanti è il bagaglio: più si riesce a ridurre, più agevole saranno tutti gli spostamenti durante la vacanza. Con l’esperienza ci si rende conto che molte cose sono totalmente superflue e si impara a fare una selezione molto serrata.

Per Paola però ciò non significa rinunciare a portare, oltre allo stretto necessario, anche qualche bell’accessorio, che possa farla sentire più carina anche quando è tutta impolverata, sudata e stanca.

La sciarpina multiuso ha salvato Paola in molte occasioni!

In generale, si può dire che andando in Paesi caldi è naturalmente più facile ridurre gli indumenti necessari, ma nei viaggi che facciamo noi in realtà è sempre necessario portare abiti  per tutte le stagioni, da combinare all’occorrenza, per essere pronti al caldo umido tropicale e alle fredde notti in altitudine: questo sarà il clima che ci aspetta in Colombia, dove saremo la prossima settimana!

Cercavamo degli zaini capienti ma che passassero come bagagli a mano, in modo da ridurre l’attesa in aeroporto e, soprattutto, evitare i rischi connessi agli scali brevi… quando siamo stati in Perù abbiamo dovuto attendere gli zaini a Lima per un giorno, perché erano rimasti a Miami!

Quando abbiamo quindi avuto l’occasione di collaborare con CabinZero e ricevere in prova due zaini da 44 litri, superleggeri e di dimensioni perfette per essere accettati in cabina, non abbiamo esitato: amiamo le sfide e quella di questa estate è far stare tutto il necessario per 3 settimane in Colombia in 2 zaini CabinZero.

Per vedere le foto dello zaino on the road dovrai attendere la prossima settimana! Ma intanto ecco i nostri consigli per il bagaglio perfetto!

Nella foto si vede una parte del contenuto dello zaino di Paola, ma la lista completa di quello che abbiamo inserito è ancora più estesa!

Abbiamo messo a punto negli anni una checklist a prova di bomba, che funziona ogni anno (e dalla quale riusciamo a eliminare qualche voce ogni tanto): nella lista ci sono gli abiti necessari a ciascuno di noi, più una serie piuttosto lunga di oggetti, accessori e strumenti tecnologici a cui non sappiamo rinunciare.

La cosa incredibile è che tutto questo è entrato in 2 zaini CabinZero!

Ora vedremo in viaggio se sono comodi come promettono, perché dobbiamo ammettere che manca ad entrambi quella struttura sullo schienale che tipicamente hanno gli zaini da trekking. D’altro canto abbiamo ridotto il peso di ciascun bagaglio sotto i 10 kg e quindi dovremo in ogni caso portare meno peso del solito (12-14 kg).

I nostri consigli per il bagaglio: vestiti

Partiamo dai vestiti, nella colonna di sinistra ci sono quelli di Paola, a destra quelli di Marco.

5 t-shirts + 3 canotte 6 t-shirts
2 felpe 2 felpe
3 maglie termiche 3 maglie termiche
2 pantaloncini 2 pantaloncini
2 gonne + 1 leggings lungo + 2 leggings corti 1 paio di pantaloni lunghi
1 leggings termico 1 leggings termico
giacchetta impermeabile giacchetta impermeabile
flip flops flip flops
scarponcini leggeri scarponcini leggeri
fascia per capelli cappellino
7 slip + 2 reggiseni leggeri 7 slip
4 calzini 4 calzini
1 pigiama 1 pigiama
1 sciarpa di medio spessore 1 cintura
1 costume da bagno 1 costume da bagno
1 telo mare / pareo 1 telo mare
2 asciugamani in microfibra 2 asciugamani in microfibra

Il primo trucco è mettere la felpa più pesante e i pantaloni lunghi durante il viaggio: vestirsi a cipolla ci permetterà di risparmiare spazio nello zaino, ma anche di non avere freddo in aeroporto e sull’aereo, dato che soffriamo un po’ l’aria condizionata.

Le magliette sono sempre meno, ogni anno, perché ormai abbiamo imparato che basta prendere il ritmo e lavare i panni ogni volta che se ne ha occasione, anziché attendere di avere la sacca della lavanderia piena: in questo modo si evita di tenere nello zaino, anche se separati dal resto, gli indumenti sporchi e si hanno sempre cambi disponibili per ogni evenienza.

Paola in particolare si è abituata a usare gonne e leggings in abbinamento, perché le permettono di muoversi in totale libertà ma senza rinunciare ad essere un po’ carina… I leggings lunghi permettono di sostituire un paio di pantaloni (come si vede nella colonna di Marco, invece) risparmiando notevolmente spazio.

L’abbigliamento tipico quando siamo in viaggio: maglietta e bermuda / leggings e scarponcini leggeri ma tecnici, adatti a camminare in tutte le situazioni, anche tra le mangrovie!

I nostri mai-senza sono le maglie e i leggings termici, che in tante situazioni ci hanno salvato dal freddo! Abbiamo sempre usato quelli di Decathlon, che costano pochissimo e funzionano. Naturalmente li troverai anche in tutti i negozi che trattano marchi tecnici e da montagna.

Le flip flop sono delle classiche Havaianas, sempre per non rinunciare a qualche accessorio più carino, mentre gli scarponcini sono delle stringate in cuoio marrone, adatte a tutte le condizioni meteo e più che sufficienti per i trekking leggeri che solitamente facciamo durante i nostri viaggi. Ovviamente, se dovessimo fare dei trekking seri, dovremmo considerare di portare anche gli scarponcini più alti.

Per proteggere la testa Paola usa una fascia, che le ricorda i viaggi in Africa ma che in realtà è stata fatta a mano da Elena di My Favourite Lullaby; Marco prenderà invece il bellissimo cappellino prodotto da Hoppípolla con l’illustrazione di Vinil (quello che ormai non si toglie più, come dimostrano le foto su Instagram!

Le miniere del Bet in Val Troncea, siamo quasi arrivati? #valchisone #pragelato #valtroncea #lumixfz1000

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La giacchetta impermeabile è poi essenziale: durante ogni viaggio ci siamo trovati in condizioni climatiche anche molto differenti, nel giro di pochi giorni. In Sud America in particolare bisogna tener conto del cambio climatico in base all’altitudine: Bogotà per esempio è a circa 2500 metri s.l.m., mentre Cartagena si affaccia sul mare dei Caraibi. Nel primo caso avremo probabilmente freddo la sera, nel secondo rischiamo di stare sotto a qualche acquazzone tropicale. In entrambi i casi una giacchetta pieghevole e impermeabile è quello che fa per noi perché è leggera, occupa pochissimo spazio e va bene sia nel caso faccia caldo, come a Cartagena, sia se farà freddo e ci sarà vento, perché basterà vestirci a cipolla. Quest’anno ci hanno dato da provare i B-Way di Brekka e siamo molto curiosi di metterli alla prova, perché già a prima vista ci hanno conquistato, grazie ai dettagli molto curati e alle cuciture nastrate.

Segue poi l’intimo, ridotto, perché anche in questo caso sarà sufficiente lavare di tanto in tanto.

E per il mare, ciascuno ha un solo costume da bagno, mentre Paola ha sostituito il telo mare con un pareo comprato a Bali qualche anno fa, così da avere doppia funzione.

Pareo e berduda da bagno funzionano anche come gonna / pantaloncini! Qui siamo a Jambiani, Zanzibar

La novità di quest’anno: abbiamo trovato delle favolose buste di Muji che permettono di mettere i capi sottovuoto manualmente, semplicemente arrotolando la busta piena! Ci abbiamo messo il pareo, il telo mare di Marco e gli asciugamani in microfibra (che portiamo per ogni evenienza, nel caso che in ostello non ci fossero forniti). Per ora abbiamo evitato di mettere le magliette, perché si stropiccerebbero davvero troppo… ma se proprio non vuoi rinunciare a portare più vestiti, questa potrebbe essere la soluzione!

Beauty da viaggio da portare nel bagaglio a mano

Chiaramente qui il beauty da viaggio è uno da dividere in due e questa cosa ci avvantaggia nel risparmio di spazio. Come puoi vedere nella lista qui sotto, riusciamo a rinunciare praticamente a nulla, grazie a qualche piccolo escamotage.

2 spazzolini trucchi
dentifricio piccolo pettine / spazzola
shampoo solido lenti a contatto
balsamo crema solare
saponette doposole
sapone viso / struccante pinze – elastici – fascia capelli – forcine
deodorante profumo ricaricabile
bastoncini ovattati 1 pezzo di sapone di marsiglia
fazzoletti di carta salviette umidificate
farmaci spray anti zanzare

Anche in questo caso Muji ci viene in aiuto, con i suoi contenitori da 50 e 100 ml, ideali per il bagaglio a mano (dove, ricordiamo, ciascun viaggiatore non può portare più di 10 flaconi da max 100 ml ciascuno). Il bagnoschiuma è solitamente fornito anche negli ostelli e, in caso di necessità, ci portiamo sempre qualche mini saponetta (bottino di qualche notte in albergo in giro per l’Europa).

Consigliamo un dentifricio di formato ridotto, anche se quelli standard hanno formati inferiori ai 100 ml: se viaggi per 2/3 settimane un intero tubetto di dentifricio è in ogni caso eccessivo! I formati piccoli si trovano facilmente in alcuni grandi supermercati.

Da qualche anno poi Paola ha sperimentato lo shampoo solido: il lato positivo è che non conta tra i liquidi, il lato negativo che, come una saponetta, si deve asciugare. Noi lo teniamo in una busta con chiusura ermetica che è dotata anche di una piccola maniglia, così possiamo appenderlo nella doccia e lasciarlo aperto per asciugare.

Se poi davvero non vuoi rinunciare al tuo profumo preferito, in profumeria troverai dei contenitori da borsetta, che si ricaricano facilmente: Paola l’ha trovato da Sephora, è molto pratico e, soprattutto, si chiude in modo ermetico.

I fazzoletti di carta poi sono un optional, perché servono in viaggio, ma poi si possono comprare più o meno in tutto il mondo! Lo stesso vale per le salviette usa e getta, naturalmente.

Infine, per quanto riguarda i farmaci, vorremmo evitare di inserire una lista completa, perché per questo è sempre meglio chiedere consiglio al proprio medico di famiglia. Quello che possiamo consigliare, per chi vuole viaggiare in modo indipendente come noi, è di procurarsi tutte le medicine che potrebbero servire in viaggio, senza esagerare, ma considerando che un mal di testa, un mal di pancia o qualche puntura d’insetto particolarmente aggressivo possono capitare. Poi le farmacie ci sono in tutto il mondo… magari è un po’ difficile trovare l’Aspirina, come ci è successo in Cina qualche anno fa, ma una soluzione per il raffreddore si trova sempre!

E se fa freddo basterà vestirsi a strati: qui abbiamo doppia maglia termica, felpa pesante, sciarpa e cappello di lana. Anche sotto i pantaloni abbiamo uno strato termico! Non sembra, ma eravamo a quasi 4000 metri nei dintorni del lago Titicaca, Perù

Accessori da viaggio, varie ed eventuali + kit di Mc Gyver

A questo punto la valigia sembra finita… e invece mancano all’appello ancora tantissime cose di cui non possiamo fare a meno e che solitamente ci portiamo poi in giro tutti i giorni.

Paola preferisce avere una borsa di stoffa e una borsetta a tracolla, mentre Marco preferisce lo zainetto.

occhiali da sole smartphone
occhiali da vista cellulare secondario
quaderno per appunti 2 macchine fotografiche
penna / matita action cam
borsa di stoffa extra auricolari
bustine / pochette multiuso power bank + cavo USB
mascherina e tappi lucchetto
libro da leggere / Kindle guida di viaggio

Si tratta praticamente di ciò che c’è ogni giorno nella borsa di Paola, a cui si aggiungo alcuni accessori del viaggiatore appassionato di fotografia e social.

Al cellulare che usiamo normalmente, abbiniamo un cellulare in disuso ma perfettamente funzionante, da utilizzare con una sim locale: in questo modo risparmiamo sulle chiamate interne e possiamo avere la connessione a internet.

Le macchine fotografiche sono sempre due, una per uno: come abbiamo detto più volte, da qualche mese stiamo collaborarando con Panasonic, che periodicamente ci dà una macchina nuova da testare. Al momento Paola usa una Lumix GX80, mentre Marco possiede un’altro modello dello stesso marchio, la Lumix FZ1000.

Da quest’anno abbiamo aggiunto anche una action cam: ci stiamo trovando bene con la Xiaomi Yi Camera, che Marco ha comprato di seconda mano su Ebay. Abbiamo anche una miriade di accessori, che servono per fissarla allo zaino o alla bicicletta, al polso e persino alla testa! Avremo di chi divertirci!

Le power bank sono diventate una nostra estensione: sebbene le batterie dei nostri smartphone siano abbastanza potenti, si scaricano in fretta utilizzando i social network… ecco quindi perché sono necessarie! Le abbiamo comprate su Amazon e consigliamo di considerare solo batterie superiori ai 5000 mAh (o meglio ancora 10000 mAh) perché se no dovrai ricaricarle a loro volta ogni giorno.

In Colombia ci portiamo infine le cuffie Skullcandy Inkd wireless che ci hanno regalato: sembrano occupare più spazio, ma in realtà i componenti sono tutti in gomma morbida e stanno in qualunque bustina. Il suono, provato a casa, è favoloso, vedremo in viaggio!

Per quanto riguarda le guide di viaggio, ne abbiamo sempre due, in modo da poter avere più informazioni utili: quest’anno ci siamo affidati a Lonely Planet (in versione digitale) e a Rough Guide, in versione cartacea. A volte abbiamo anche usato la Routard negli scorsi anni, ma ultimamente non ci aveva dato grandi soddisfazioni. Avendo il Kindle stiamo pensando di passare alle sole versioni digitali nei prossimi anni, ma non siamo ancora pronti a questo passo!

E poi c’è il cosiddetto kit di Mc Gyver: alcune voci ti faranno forse sorridere, ma ti assicuriamo che tutti gli oggetti indicati ci sono serviti almeno una volta nella vita! Non farti troppe domande e fidati di noi! 😉

zanzariera bustine tipo congelatore
torcia spille da balia
filo per stendere kit cucito
mollette elastici
nastro isolante multipresa + adattatore per la presa elettrica
kit ripara occhiali moschettone

Speriamo che questa lista e tutti i relativi approfondimenti ti possano essere utili!

Condividi con noi i tuoi consigli per il bagaglio a mano e se hai domande non esitare a chiedere!

Ti piace lo zaino con le toppe? L’ha personalizzato Paola con un progetto DIY facile e veloce!

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Post scritto in collaborazione con CabinZero
che ci ha fornito gratuitamente gli zaini per il nostro viaggio in Colombia